13 Febbraio 2010
Uno YOGI raggiunse l'illuminazione qualche minuto prima di lasciare il corpo fisico e trovandosi faccia a faccia con Dio disse:
“Mi trovo qui perché so chi sono" Dio gli chiese: “E chi sei?” Lo Yogi rispose: “Sono la via, la verità e la vita”.
Dio sorrise e disse: “E’ proprio vero! Sei la via, la verità e la vita”. Lo Yogi si sentì felice, ma infelice nello stesso tempo, perché stava per lasciare dietro di sé i suoi simili, che non avevano scoperto quella dimensione divina, nella quale era lui stesso: dentro quella dimensione in cui si sentiva beato.
Ben presto però capì che lo YOGI che sperimentava la via, la verità e la vita e lo YOGI era un corpo come un'onda che si erge e si dissolve, mentre la via, la verità e la vita era ciò che produceva l'onda, cioè lo YOGI. Insomma pensava che lo YOGI sperimentava l'illuminazione e voleva sapere se l'illuminazione sperimentava lo YOGI. Rincorse di nuovo Dio e quando si trovò di fronte a Lui, con riverenza lo salutò e gli chiese: “Ora che so chi sono, è giusto saperlo? Vedo l'esperienza ancora a metà in quanto un conto è sapere un altro è essere”. Dio gli disse: “Ma tu sei la via , la verità e la vita!!!” Lo YOGI : “Si mio Dio, d'accordo, ma ora sono uno YOGI che sperimenta la via, la verità e la vita e voglio scoprire il contrario”. Dio, in cuor suo tutto contento, disse: “Hai ragione, tu sei un grande guerriero e hai uno spiccato Spirito di avventuriero. Ma, visto che sei avventuriero e ti sei avventurato fino a questa dimensione e quindi sei arrivato al mio cospetto, – cambiando tono aggiunge – c'è un problema”. Lo YOGI subito: “Dimmi Signore, sono sicuro che lo risolverò”
Dio: “Ascolta! Io ti ho creato a mia immagine e somiglianza e non posso suggerirti di essere l'onda o il mare, luce o tenebre, non esiste nulla che tu non sai già”. E vedendolo frastornato, aggiunse: “Supponi di essere una particella luminosa in un'infinità di miliardi di altre particelle luminose e che tutte insieme rendete la via, la verità, la vita e il tutto ciò che è, e il tutto non sarebbe tale senza di te, infatti, con te tutto ciò è universale, senza di te, invece, particolare o indifferenziato. Nella dimensione che hai lasciato ti seguiva una scia di luce, ora che sei nella luce non ti vedi più né come scia, né come particella. Ti vedi come realmente sei – Illuminato dalla tua stessa luce”. Lo YOGI, lodandolo, confessò che non era in grado di dare la risoluzione e, dicendo che era LUI la fonte da cui tutto nasceva, lo pregava di aiutarlo a risolvere il quesito. Dio con dolcezza aggiunse:” Ti ho già dato la risoluzione! E dal momento che sei illuminato e non ti vedi come luce né ti vedi come vita, ti rimetterò sulla via e ti avvolgerò nelle tenebre”. Intanto, il contatto diretto con Dio e la dimensione beata in cui si trovava, avevano fatto dimenticare allo YOGI la dimensione corporea che aveva lasciato dietro. Lo YOGI esclamò: “Cos'è la via, cosa sono le tenebre?”.
Dio rispose: “Sono mezzi, sono cose che servono per far arrivare le anime come te a questa dimensione e tutte le cose o tutti i mezzi non sei tu né lo sono le altre anime”. Lo YOGI: “Tutto ciò perché incute paura mio Signore?”; Dio: “Perché ignorate la vostra natura sostanziale e reale, non esiste niente che può farti paura se non dimentichi chi sei in verità. Ti trovi qui al mio cospetto grazie agli opposti che ho creato, grazie agli opposti che percepisci, di essere cioè la via, la verità e la vita. Tramite loro capisci la vetta e la valle, il giorno e la notte, la velocità di ciò che si muove con le cose statiche. Non capiresti ora e qui se non esistesse lo spazio e il tempo. Dunque quando sarai avvolto dalle tenebre, non maledirle, non agitarti come stai facendo ora che vuoi sperimentare questo e quello – RENDITI CONTO CHE SEI QUESTO E QUELLO. Sii tenace, sapiente e calmo ovunque senza farti prenderti mai dalla rabbia, dalla paura, dall'egoismo e dagli opposti. Se ciò ti succede spesso, allora capirai che sei REALMENTE e quando saprai realmente chi sei, sarai per gli altri un'ascesi luminosa e in quel caso sarai la via, la verità e la vita che sperimenta lo YOGI ritenendoti un essere speciale. Ma con ciò, rammenta sempre che sei il migliore, tuttavia è bene che lo dimostri senza attaccarti al risultato perché tutti siamo speciali secondo noi, e possiamo esserlo già quando lo comprendiamo e ciò può essere anche ora”. “Secondo Te o mio Dio, io sono speciale?” Rispose: “Ma certo. Il Padre Eterno, Sostanza Reale, devi solo scegliere in che modo vuoi esserlo, perché essere chi sei non ha altri significati. L'essere speciale è svariato e nella manifestazione c'è un’infinità di specialità. Tu, in che modo vuoi essere speciale? Sappi che il perdono, la compassione, il coraggio, la forza, la saggezza e tutte le virtù sono le specialità che amo. Il vizio e tutto il resto è sofferenza.
Ricorda sempre che tu capisci grazie agli opposti, ma per essere speciali devi manifestare le virtù e tu puoi manifestarle tutte anche se ne pratichi una in particolare”. “Ebbene – disse lo YOGI – voglio perdonare e compatire”. La Sostanza Reale = DIO accennò che è veramente speciale colui che compatisce e perdona. Pero sappi … a questo punto lo YOGI lo interruppe dicendo: “Ancora un altro problema?” Ridendo Dio disse: “No, no, volevo solo dirti che non c'è nessuno da compatire né da perdonare”. Lo YOGI resta ancora una volta frastornato per quello che aveva sentito. Dio riprese a parlare: “Osserva gli elementi, gli organi di senso e tutto il resto, non ho creato niente che non sia perfetto, non esiste anima che possa essere più o meno perfetta di te”. E lo Yogi, osservando tutto ciò, si rendeva conto che nella luce folgorante in cui si trovava c'erano un’infinità di altri suoi simili e altri ancora ne arrivavano da tutti gli spazi sconfinati dell'universo. Prostrandosi, allora, ai piedi del Signore: “E’ vero, non c'è nessuno da perdonare o compatire ma confesso che mi sarebbe piaciuto fare questa esperienza”. Così, capendo cosa si prova quando i desideri non si realizzano, rimase triste e silenzioso.
Allora Dio con la sua misericordia gli disse: “Non rammaricarti, nella tua prossima reincarnazione ti manderò qualcuna di queste anime che vedi intorno a te che ti metteranno in condizione di vedere se sei veramente in grado di compatire e perdonare”. “Signore, io vedo tutte queste anime pure, beate e perfette, incapaci di compiere atti malvagi e per un mio capriccio compirei io stesso una malvagità se le facessi scendere con me nelle tenebre” Ecco che tre o quattro di queste anime si fecero avanti dicendo: “Ormai tu desideri questo e noi siamo felici che tu faccia questa esperienza. Noi ti amiamo perché già tu ti sei sacrificato per noi, o hai dimenticato? Abbiamo combattuto per l'ordine, per la pace e anche avversari in guerre, insieme e uniti abbiamo esplorato ogni millimetro del macrocosmo, entrambi siamo stati maschi e femmine, siamo stati entrambi discepolo e maestro e anche l'oggetto di studio. Siamo stati sempre sul palcoscenico della vita facendo tutte le esperienze immaginabili e possibili per arrivare alla consapevolezza di ciò che siamo. Perciò noi verremo con te nella prossima reincarnazione e faremo la parte dei traditori, dei ladri e degli assassini e tu avrai l'opportunità di sperimentare il perdono o la compassione e sentirai anche come ci si sente”.
“Grazie – rispose lo YOGI – e le altre anime – “Non ringraziarci perché nella dimensione della dualità dove scenderemo non esiste un dare senza un avere perciò tu devi farci un favore”. “Tutto quello che volete – disse lo YOGI - prometto”. “Bene … quando ti colpiremo, quando ti condanneremo e quando ti toglieremo le cose più care che hai senza motivo o senza essere colpevole, DEVI RICORDARE CHI SIAMO IN REALTA'” “Va bene disse lo YOGI, rinnovo la promessa, riuscirò a compatire e a perdonare senza mai dimenticare chi siamo in realtà”. Presi questi accordi, insieme partirono verso una nuova reincarnazione e ora eccoci consapevoli di essere il vinto e il vincitore e tutto il resto, ma anche consapevoli di essere la via, la verità e la vita, e di ciò che aveva detto Dio e portandoci anche il ricordo delle sue promesse e il suo amore nei nostri errori.



