Dimensioni divine ed umane

di Gero Salonna

 

Lo Yoga ci dice che tutto l'universo si distingue in 14 fasi (o sfere o dimensioni) e nell'unica Sostanza Reale.

La 14a dimensione è l'anticamera della S.R. e non può essere definita. Iniziando la fase di involuzione la S.R. si estende e penetra nella 13 a dimensione, che non è né può essere accessibile allo Yogi, perché è in fase evolutiva. La 12 a dimensione non può essere compresa.

Dall'11 a dimensione ha inizio la creazione; essa costituisce il passaggio che collega la S.R. dell'invisibile al visibile. La 10a dimensione è caratterizzata dalla nube della non conoscenza e viene definita come il nulla. La 9a dimensione è materia sottile e viene definita come vuoto confusionario per mancanza di linguaggio adeguato, tuttavia è compresa dallo YOGI realizzato. L'8a dimensione è caratterizzata dai 24 attributi (vedere la lezione "correnti praniche e attributi") ed è visibile a tutti gli esseri.

Da qui il praticante, che prende coscienza della sua anima o del suo spirito, inizia la sua ascesi cosciente prendendo piano e per gradi il dominio sui CHAKRA che sono le altre 7 fasi, sfere o dimensioni padroneggiate durante il suo processo evolutivo, distinguendosi dalle 4 idee primordiali e dagli attributi.

Dunque per realizzarsi e per affrancarsi dalle sofferenze e dal Karma, l'uomo deve penetrare con la sua coscienza tutti i veicoli fino al settimo Chakra, per entrare nelle sfere o dimensioni divine della S.R.

La distinzione dagli attributi e dalle idee primordiali avviene naturalmente quando il sole si allinea con le costellazioni più vicine al Satya Yuga; ma se ciò avviene coscientemente, tramite la propria volontà, seguendo con determinazione ciò che lo Yoga ci consiglia, saremo eternamente beati e liberi da ogni coinvolgimento Karmico. 

 

Bene! Partendo dall'archetipo UOMO, che è immagine e somiglianza in quanto ha in sé le stesse potenzialità macrocosmiche, pur essendo microcosmo nell'universo. Anche questa può essere una distinzione in quanto i 7 chakra sono il microcosmo e le 7 sfere o dimensioni sono il macrocosmo.

Progredendo sul sentiero dello Yoga e praticando continuamente quanto si è detto e sperimentato nelle lezioni precedenti ed in quelle che verranno, si vedrà come si è capaci di concepire la creazione attraverso i vari stadi del SAHMADI, fino a percepire la sublime vibrazione dell'OM. In questo caso l'ego e l'intelletto sono immersi e fusi nell'individualità potenziale dell'archetipo divino, e non nella personalità, distinguendosi così dalle 14 fasi.

Per raggiungere l'illuminazione si deve sgombrare il veicolo detto Kundalini e dominare coscientemente l'energia, la vitalità e la coscienza con le quali la natura essenziale fa funzionare i Chakra a nostra insaputa.

I Chakra sono centri di coscienza e di vitalità, che possiamo purificare ed aprire prendendone coscienza .

Mùlàdhàra ci radica al creato materiale; il seme (mantra) è LAM e possiamo purificarlo ed aprirlo con la pratica della libertà da ogni attaccamento.

Lo Svàdhistànà è liquido, il seme è VAM, si apre e si purifica con l'astinenza.

Il Manipùra, igneo, si apre e si purifica con l'austerità e con il pranayàma quotidiano, il seme è RAM.

Anàhata si purifica e si apre con il perdono, la compassione e la non violenza, il seme è YAM.

Visùdda, etereo, si purifica e si apre mantenendo tutto il sistema metabolico in equilibrio attraverso il moto, alimentazione, respiro e la volontà di stare bene, il seme è HAM.

Ajnà ci radica alla mente, si purifica e si apre mantenendo la mente libera dalle distrazioni e ciò avviene tramite la concentrazione, seme OM.

Sahasràra, spirito, si purifica e si apre o sboccia, visto che è simboleggiato dai petali infiniti del loto. Esso è la porta che ci colloca alle dimensioni divine, la sua apertura avviene tramite il Samhadi, senza seme.

I Chakra sono coperti dai 5 involucri detti Kosa (vedere la lezione "i 5 involucri") cominciando dall'involucro Annamaya, fisico. Poiché ha bisogno di nutrimento, a sua volta sostiene ciò che è visibile. Il Pranamaya Kosa è composto dagli organi d'azione ed è sede del prana. E' ciò che dà vita, energia, salute e vitalità. Il Manomaya Kosa è composto dagli organi di senso. La sua sede è la mente. Lo Janamaya Kosa è costituito di elettricità e di magnetismo. Esso stabilisce ciò che è giusto e ciò che è vero e la sua sede è l'intelletto. Infine c'è l'Anandamaya Kosa che è composto dalle 4 idee primordiali: OM – Atomo – Tempo – Spazio. La sua sede è il cuore. 

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