di Gero Salonna

 

Bisogna rendersi conto, o dovremmo renderci conto, del dono grandioso che la Sostanza Reale (Dio) ha messo a nostra disposizione consentendoci di usarlo.

Ci si deve rendere conto che la nostra fortuna o la nostra sfortuna, la felicità o la sofferenza, la salute o la malattia, la sicurezza o la paura, la liberazione da tutte le sofferenze, l'essere prigionieri di esse, tutto il nostro destino dipendono da come usiamo tutto ciò che Egli ci ha messo a disposizione.

Ciò che è manifesto è un'ala dell'individuo che lo forma come personalità. Ciò che non è manifesto è l'altra ala che lo contiene come essere. Per librarsi liberi sappiamo che ci vogliono due ali e queste ali sono il retaggio naturale dell'Uno, fatto essere umano. Quest'Uno viene visto nel molteplice infinito dall'individuo illuminato.

L'illuminato ci assicura che non esistono due Sostanze Reali: una buona ed una cattiva, una santa ed una diabolica. Ci dice che dobbiamo far crescere in noi l'ala che ci manca, per essere liberi di alzarci in cielo. Poi ci dice anche di tenere queste ali libere da ogni legame. Il suo motto è: prendi due colombe e legale. Queste, benchè abbiano 4 ali, non potranno volare.

Stessa cosa è per l'essere che ha una sola ala, può essergli del tutto inutile senza la seconda. 

 

Tempo fa i maestri tenevano accesa la fiamma dell'insegnamento realizzatore e accettavano allievi capaci di percorrere tale sentiero.

Passati nell'era di Kali Yuga, gli aspiranti alla realizzazione sono andati sempre diminuendo, facendoci trovare in un mondo pieno di immondizia, di guerre e di inquinamento. Ma ora siamo nell'era del Dvapara Yuga ascendente. Nell'intelletto di moltissimi esseri umani si è accesa una luce che consentirà di sondare le misteriose profondità del proprio essere, che è il luogo più segnato e più nascosto di tutta la manifestazione.

Per raggiungere tale dimensione misteriosa, i Maestri insegnavano ai propri allievi l'importanza di evitare manipolazioni dall'esterno. Spiegavano che la personalità di ciascuno ci viene imposta, sin dalla nascita, dall'esterno, condizionadoci ad un destino intercorrelato che non ci permette di essere noi stessi. Nascendo e morendo, così, senza essere stati in grado di far crescere in noi l'ESSERE con le ali capace di alzarsi LIBERO.

Budda osava dire: "protetto da te stesso e attento, vivrai felice poichè il Sè è signore di Sè, il Sè stesso è il rifugio di Sè" e se questo SE' ha solo l'ala materiale che ti hanno appioppato, mentre è priva di quella spirituale, non sarai mai in equilibrio, con conseguenze che ti faranno soffrire.

Una volta cresciute queste ali, tienile sempre libere per i lunghi viaggi migratori. Infatti, legandole, anche se potrai disporne di quattro o di un numero maggiore, non potrai volare. Come si è detto in altre lezioni, l'uomo non è soltanto questo, quello e quell'altro, ma E'. Bisogna convincere questo ESSERE ad aiutarci a far crescere in noi l'Individuo che vogliamo e che siamo in Realtà. 

 

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