Le difficoltà

di Gero Salonna

 

Le persone che hanno un intelletto piatto si chiedono chi è nato prima, l'uovo o la gallina? Se non si risponde, inveiscono. Se si risponde, ti prendono in giro.

Quando si affronta l'argomento della reincarnazione, dicono che mai nessuno è venuto dall'al di là, dopo morto, per dircelo. Occorre comprendere che il positivo è l'inizio del negativo, ed il negativo è la fine del primo, ma a sua volta, il negativo diventa l'inizio e il positivo la fine. Ovvero, ciò che era prima, sarà dopo e ciò che sarà dopo, verrà per primo.

Questo prima e dopo è il moto ondulatorio e circolare della Sostanza relativa (manifestazione). Chi riesce a cogliere tale verità si chiede: "Allora il sano diventa rotto ed il rotto sano, il ricco povero, il vinto vincitore, il giovane vecchio e così via". La risposta è che il difficile è mantenersi al centro di questi opposti.

Ed è la costanza a reggere la difficoltà di non cadere in questi opposti, che ci farà vedere il continuo, eterno mutamento della creazione, come ad esempio il trascorrere delle stagioni dell'anno.

 

 Inoltre, la manifestazione è come una ruota: essa gira grazie al vuoto che contiene il mozzo.

Ciò che si trova sopra ora, si troverà sotto più avanti e ciò che si trova sotto ancora più avanti, si troverà sopra e così via, fino alla fine dei tempi. Da ciò l'importanza di sottoporsi quotidianamente alle austerità.

Quando le cose vanno bene non rideremo, né piangeremo quando non vanno bene. Con questo atteggiamento vivremo ora e qui, consapevoli che tutto arriva e tutto passa.

Vive bene chi non si lascia coinvolgere dagli eventi.

1. Amare senza farsi coinvolgere dalla passione;

2. Dire la verità senza farsi coinvolgere dalle conseguenze, qualunque esse siano;

3. Essere onesti senza farsi coinvolgere dall'avidità;

4. Vivere la vita come se fosse un gioco divino senza farsi influenzare dalla sconfitta o dalla vittoria;

5. Agire, parlare e pensare senza farsi condizionare dal profitto che ne potrebbe derivare;

6. Vivere senza farsi coinvolgere dagli eventi;

7. Amare senza desiderare di essere amati;

8. Dare se si può, senza aspettarsi nulla in cambio;

9. Competere senza essere attaccato alla vittoria;

10. Chiedere solo ciò che ci è indispensabile senza aspettarsi di averlo;

11. Non obiettare sulle decisioni dei tuoi genitori, dei tuoi maestri, dei tuoi superiori, se non sei sicuro al 100% dei pericoli, fallimenti o disgrazie;

12. Se la fortuna ti assiste, non essere presuntuoso e se sei sfortunato non essere triste e non imprecare;

13. La lealtà consiste nell'essere liberi da ogni coinvolgimento fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Questo è l'atteggiamento dello YOGI che è prossimo al supremo equilibrio.

 

 

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