Dall'instabilità alle sofferenze

di Gero Salonna

 

(La fantasia)

Il perseguire scopi ed ideali che ci procureranno sofferenze; le competizioni, l'egoismo, l'ostinazione a mantenere il proprio prestigio anche quando le condizioni non lo permettono più, sono tutte cose che ci impediscono di essere sani ed in grazia di Dio.

Esse impediscono alla nostra essenza di sperimentare ciò che c'è al di là delle apparenze. Nell'universo non esisterebbe sofferenza se non fosse stata creata dall'uomo. Tuttavia non esiste soggetto che non vuole essere libero da essa.

 

Quando arriveremo ad avere la motivazione per liberarcene, allora incominceremo a praticare lo YOGA seriamente e quando raggiungeremo l'anelata condizione non potremo fare granchè per gli altri.

Infatti ovunque siamo sempre soli con il nostro KARMA e sarà la sofferenza a dare la giusta motivazione per superare la condizione in cui ci troviamo.

La Vita è un'esplosione di energia onnipervadente. Il suo mistero deriva dalla non comprensione del fatto che essa non accetta ciò che si è detto in una precedente lezione, ovvero non accetta intervalli né confini.

Essa è come il sole che brilla sul Santo e sul Peccatore e pervade tutto. E' come la pioggia che cade sulla montagna e sul mare; è come il vento che soffia nella foresta come nel deserto. Insomma dalla Vita nasce tutto spontaneamente, senza alcun affanno, senza tensione.

Tutto ciò che nasce da Lei ha un inizio, un percorso e una fine. Il vinto, il vincitore, il povero ed il ricco, il maschio, la femmina, il neonato, il giovane ed il vecchio, tutto ciò che esiste è animato da un'unica vita che è onnipervadente.

Se trovassimo un po' di tempo ogni giorno e ci immedesimassimo a questa Sostanza, mettendo da parte l'individualità, il lavoro, l'amore e le paure, tutto ciò che ci assilla e pensassimo che non siamo noi a vivere, ma che è la Vita a vivere attraverso noi, sicuramente la maggior parte delle afflizioni scomparirebbero.

Quando quell'immedesimazione diventa perfetta, dare diventa bello perché c'è chi riceve, è bello nascere perché c'è chi muore, è bello essere povero perché c'è chi è ricco, è bello avere fame perché c'è chi è sazio.

Quando si ha fame l'unico pensiero è quello di mangiare e si comincia a cercare cibo anche quando si è sazi, magari accumulando provviste, per non incorrere nella stessa sofferenza. Questo è naturale, ma quando subentra l'avidità che iniziano i guai. Sulla terra c'è tanta abbondanza che potremmo vivere tutti bene se agissimo come agisce la Vita. 

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