Introspezione

di Gero Salonna

 

La conoscenza di se stessi è comprendere ciò che regna nella natura dell'ego, come nome e corpo, ed in quella dell'io come natura dell'anima.

Le sofferenze di tutti i generi sono causate oltre che dalle cinque cause matrici enunciate nelle altre lezioni che sono: pigrizia, instabilità, il non ottenere quello che si desidera, illusione, tendenze mondane, mancanza di attività mentale, dal dubbio, dalla disattenzione e dalle malattie.

Se tutto ciò regna in noi dobbiamo capovolgere la pigrizia con l'azione, l'instabilità con la perseveranza, con l'appagamento e con la pazienza nell'attesa di ottenere ciò che desideriamo, l'illusione con la consapevolezza, le tendenze mondane con lo studio e l'austerità, con la concentrazione, con la fede, con la costante presenza a se stessi e le malattie con il risveglio.

 

 Si dà per scontato di aver afferrato i concetti, perché si gira sempre intorno allo stesso argomento e ciò urta, in un certo senso, chi non mette in atto le pratiche, anche se sta sul sentiero dello YOGA, al contrario di chi pratica, il quale trova indispensabili questi concetti, anche se sono sempre gli stessi, perché lo tengono continuamente attivo anche mentalmente.

Nelle lezioni precedenti si disse che il moto, la respirazione, l'alimentazione ed il pensiero sono 4 fattori fondamentali per ottenere la salute.

Ma ciò non è tutto perché la complessità dell'essere umano è molto vasta. Ci sono altri fattori da mettere in atto, come per esempio lo stimolo, assenza di sforzo, controllo del respiro, concentrazione e perseveranza. A loro volta questi fattori sono complessi se sono visti da angolazioni diverse.

Ora apriamo una parentesi. Se veramente vogliamo sperimentare l'ideale dello YOGA dobbiamo liberarci di quel bagaglio ereditario che ci portiamo dentro. Possiamo liberarci di questo bagaglio se lo vogliamo veramente e poiché la nostra coscienza sa che ciò che si dovrà fare non potrà essere estinto, allora non prendiamo la decisione di liberarcene. E' certo però, che possiamo liberarcene anche se non possiamo estinguerlo. La pecca umana è che ci preoccupiamo più degli altri che di noi stessi.

Tuttavia c'è una grande verità che tutti conosciamo e che con parole diverse dice: "Conosci te stesso prima di conoscere gli altri" – " Trova prima il regno dei cieli e tutto il resto diventa paradiso".

Se conosci te stesso a livello sociale e non conosci le persone con cui hai sempre a che fare, le probabilità del tuo successo e della tua realizzazione sono del 50%. Se invece conosci te stesso e conosci anche gli altri e la natura, allora il tuo successo e la tua realizzazione sono sicuri. Se non conosci te stesso e non conosci nulla e nessuno, sarai sempre invaso dall'instabilità che non ti farà raggiungere il tuo scopo.

Questo fallimento ti porterà a credere che saranno gli altri, con qualche miracolo a tirarti fuori. Questa illusione ti inclinerà verso le cose mondane, allontanandoti dalla vera realizzazione, sebbene nella tua vita mondana potrai visitare anche luoghi di pellegrinaggio !!!

Tutto ciò distrarrà ancora di più la tua mente, impedendoti di avere un'attività mentale propria necessaria per comprendere dove risiede la condizione della tua felicità e della tua grazia in Dio. Infatti, privo di un'attività mentale propria, sarai sempre pieno di pigrizia, di dubbi e di malattie.

Ma se pratichi come attività mentale (pensiero) e come attività esistenziale la non violenza, la verità, l'onestà, la libertà da ogni attaccamento, la purezza, la perfezione, l'armonia, l'equilibrio, la pace e la serenità, la tua coscienza vedrà ciò che i tuoi occhi non vedono. 

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