La Sostanza Reale vista come infinito pieno di energia incondizionata
di Gero Salonna
Questa energia la denominiamo come DIO e la concettualizziamo secondo il nostro sistema nervoso volontario e secondo quella pallida consapevolezza cosciente. Tutto nasce, vive e si dissolve in questo infinito, colmo di questa energia incondizionata.
Tale energia si manifesta senza essere condizionata dai desideri, dai concetti, dalle virtù o dai vizi, ad esclusione del sistema nervoso volontario e dalla pallida consapevolezza mentale che invece la condizionano, a nostra immagine e somiglianza, capovolgendo così la Realtà. (infatti non siamo noi a fare Dio, ma è Dio a fare noi).
La complessità della nostra costituzione viene squilibrata da questo errore. Tale errore può essere corretto considerandolo e ribaltandolo, senza comunque cadere nella logica dell'opposto. Si deve comprendere che la Realtà è sia il conscio che l'inconscio, la luce e le tenebre, lo spazio, il tempo, il nome e la forma, è tutto. Il relativo non può esistere senza il Reale e tutto il Reale non può esistere senza il relativo. Altre condizioni di comodo sono illusione.
Per comprendere la TOTALITA' non si deve concepire l'esistenza secondo il proprio metro o secondo il proprio egoismo, ma occorre vivere la vita, che già esiste e si perpetua, comprendendo che in essa già ci sono le condizioni per la nostra realizzazione.
Affinché tale energia possa riflettere ed evidenziarsi si deve portare la mente, il cuore e l'intelletto ad uno stato di quiete. Se consideriamo la nostra mente come una pozzanghera e ci specchiamo in essa, questa, se è in uno stato di quiete, rispecchierà ciò che c'è in alto. Se invece l'acqua della pozzanghera è mossa, non rifletterà neppure il nostro volto.
Insomma è quella consapevolezza volontaria che organizza il nostro mondo e ci fa vivere il nostro destino.
Se riuscissimo a praticare correttamente lo YOGA, la mente, prima o poi, si calmerebbe, l'intelletto non avrebbe più nozioni da concettualizzare, il cuore non avrebbe più condizioni per manifestare la sua capacità di amare.
Infatti, in tale condizione, l'energia incondizionata rifletterebbe e manifesterebbe il suo potere, la sua volontà, il suo amore e la sua capacità di guarire e gioire. Non si disperderebbe in concetti, condizioni e pensieri di quella pallida consapevolezza che ci ostiniamo a credere come la sola verità. L'energia incondizionata ubbidisce alla nostra volontà ed ai nostri desideri per atto di amore.
Tuttavia, se siamo sofferenti, infelici e paurosi, è chiaro che i nostri desideri, i nostri pensieri e la nostra volontà condizionerebbero la purezza, l'amore e tutto il bene che l'energia ha in potenza. L'amore ed il potere di questa energia è talmente incondizionata da darci anche il libero arbitrio. Non approfittando di questa libertà, di contro ci incateniamo a desideri di possesso, autorità, a concetti.
E' giusto organizzarsi, possedere ciò che è indispensabile, ciò che ci piace, fare progetti ed avere concetti. Tuttavia è l'attaccamento al risultato finale e al desiderio di dominare gli altri, invece di aiutarli, che impedisce all'energia incondizionata, alla salute, alla felicità e alla chiara visione della Sostanza Reale di manifestarsi.




