Tecniche del niyama

di Gero Salonna

Prendiamo come seme o punto di riferimento un detto di GESU' CRISTO: "Venga il tuo regno". Sottoponendoci a delle introspezioni possiamo capire cosa regna in noi e che tipo di energia manifestiamo.

Se regna la consapevolezza che dopo la dissoluzione del nostro corpo fisico di noi non resta più niente, seguirà una consapevolezza che ci induce a desiderare sempre più e ad agire con un solo verbo: Avere e quindi a dare solo quando siamo costretti e a malincuore. Da ciò segue un agire per amare ciò che ci piace e a ripudiare ciò che non ci piace. A causa di una tale condotta, regna in noi la paura dell'ignoto e della dimensione spirituale. Paura di perdere ciò che amiamo e di essere sopraffatti da ciò che ci ripugna.

 

Facendo entrare il regno di Dio o Sostanza Reale in noi, tutto ciò (la paura, la tristezza, l'attaccamento e l'egoismo) equivarrebbe ad un allarme, un avviso di pericolo che se non ascoltato non ci porterà a mettere in atto le tecniche idonee a superarlo e ci immergerà nella sofferenza.

 

Ora con una concentrazione immaginiamo di essere Dio e di manifestare l'energia del suo Regno tenendo presente che è puro, beato e perfetto e che dalla sua energia nasce ogni cosa, che per lui si manifesta ed in lui si dissolve e che sopravvive alla dissoluzione di ogni cosa, essere e dimensione, rimanendo eterna esistenza, infinita conoscenza e beatitudine assoluta. Allora ci accorgeremo perché il nostro Karma ci inchioda.

 

Il sole, la luce, l'aria, gli elementi e tutto ciò che esiste ci viene messo a disposizione per il nostro bene, per la nostra salute, per la felicità e per la nostra sicurezza. Ma esseri ignoranti e diabolici hanno inquinato tutto ciò per farci pagare anche l'aria che si respira. Da tutto questo si dovrebbe capire il perché di tante catastrofi.

Come si fa a manifestare il regno divino ? Manifestarlo è praticare lo YOGA. Lo YOGA ci insegna che non siamo soggetti a morte né a paura se non ci lasciamo VINCOLARE.

Rimanendo consapevoli del fatto che pur appartenendo ad una corrente politica, sociale, pur avendo un credo, non si deve rimanere vincolati ad essi. Il dovere è quello di amare, proteggere, accudire senza farsi vincolare interiormente ad alcunché. Esempio: "Ho una casa, una famiglia, figli e lavoro e faccio tutto ciò che è possibile per vivere in grazia di Dio, ma non sono vincolato al mutamento né alla loro sofferenza o alla loro felicità e resto libero da ogni attaccamento e da ogni vincolo affettivo. Amo ma non sono vincolato all'amore che mi viene dato o a quello che mi viene rifiutato. Ho un corpo, un cuore, una mente, un intelletto ed un'energia che mi permettono di manifestarmi, ma non sono vincolato ad essi".

Tutto ciò da cui non siamo in grado di svincolarci è KARMA che ci apporterà gioia o dolore che dipendono dalle cause, dal perché e dal come lo abbiamo ottenuto.

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