Paura e tristezza

di Gero Salonna

La tristezza è un sentimento che si affaccia alla nostra coscienza per farci comprendere cose che neppure le lezioni impartite dai maestri (autentici) possono darci.

Non dobbiamo sfuggire la tristezza, ma cercare di capire il perché di questi stati che a lungo andare sfociano in malattia. Dobbiamo comprendere che è qualcosa di divino e che in noi esiste questo sentimento quando l'ego, insaziabile, non è contento e non vuole accettare la dimensione spirituale.

Di solito siamo tristi quando non riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo, quando perdiamo ciò che ci serve e ciò che amiamo. Perché la vita ci mette in queste condizioni? Perché vuole che dobbiamo scoprire ed accettare la dimensione spirituale e venire a conoscenza che tutto è UNO.

Solitudine, silenzio, libertà, quella pace, quella sicurezza che solo in noi stessi possiamo trovare, in quanto siamo Sostanza Reale. Quando attraverso questa accettazione decidiamo di agire vogliamo subito fare il grande salto, e qui la vita ci mette a disposizione la paura. Che mistero !!! Ora che ho deciso, sono invaso dalla paura. Il perché di tutto questo sta in quella avidità di voler arrivare in cima alla scala senza fare i primi gradini.

L'evoluzione è un'ascesi. Come ogni cosa che deve innalzarsi ha bisogno di basi adeguate. Più si va in alto, tanto più solida deve essere la base.

Sappiamo consciamente e con certezza cosa vogliamo, ora dobbiamo sapere e capire come avere la forza, la determinazione e la volontà per attuare il metodo.

Prima cosa: si è motivati a raggiungere tale meta? Si è motivati a conoscere il proprio Karma? Si è motivati a sperimentare la propria dimensione spirituale che è eterna esistenza, infinita conoscenza e beatitudine assoluta? Se sì, ecco il lavoro che si deve fare e man mano che lavoriamo, capiremo, andando avanti, il Karma che dobbiamo sperimentare, sia buono che cattivo.

Prendendo coscienza delle abitudini, del carattere, delle tendenze e del nostro destino, ci accorgeremo, sebbene ci consoliamo pensando a chi sta peggio, di essere comunque insoddisfatti. Per capovolgere questa insoddisfazione in beatitudine dobbiamo AMARE. Ma ciò è impossibile perché non sappiamo cosa è l'amore, né la libertà, né la beatitudine. Siamo abituati a godere per un'ora per poi soffrire per le altre 23 ore del giorno. Comunque andiamo avanti a spiegare le tecniche. Sappiamo cosa è l'ideale dello YOGA. Alcuni non lo raggiungono per fattori Karmici e perché non si sottopongono alle tecniche partendo dal 1° gradino. Ma sappiamo anche che può essere raggiunto ora e qui, se molliamo la presa su tutto. Attenzione !!! Se sarai in grado di capire e di non scoraggiarti, vuol dire che il tuo fardello Karmico è leggero e sei pronto a sottoporti a quanto riportato nella lezione successiva.

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