La chiara visione dell'Evoluzione - parte I
di Gero Salonna
Le due lezioni che seguono potrebbero risultare incomprensibili, se non si sono afferrati bene i concetti delle lezioni precedenti; quando tutto ciò sarà compreso e si avrà la capacità di capire il mistero della creazione e dell'evoluzione, tali lezioni saranno inutili. Ve le propongo nonostante ci troviamo ancora in una condizione di dolore fisico, tuttavia il dolore viene eliminato liberando il fisico dal ristagno tossico che si accumula per carenza di ossigeno.
Con adeguati esercizi di respirazione possiamo eliminare tutto ciò.
La sostanza chimica contenuta nelle cellule ci permette il moto, ciò produce acido lattico che viene immediatamente espulso dalla respirazione addominale. Se non si realizza questa espulsione c'è il dolore e se c'è eccesso di acido lattico o di tossicità in genere permane il forte rischio di malattia, condizione questa che frena la nostra evoluzione; si cercherà di dare qualche chiarimento in merito nelle lezioni che seguono.
Notiamo che la Sostanza Reale e quella Relativa, o Spirito e materia, si trovano sempre uniti, non potendo essere diversamente. Se osserviamo la materia, ci rendiamo conto che la natura delle cose muta, cambia, anche se molto lentamente; se osserviamo gli esseri viventi, vediamo che tutti compiono sforzi per adattarsi al proprio ambiente ed agli altri esseri. Sviluppando queste capacità di adattamento dimostrano, a chi non è capace di adattarsi, Intelligenza, Salute e Sicurezza: ciò dimostra che diveniamo sempre più complessi e più potenti; ci consente inoltre di non farci sopraffare dalla natura materiale e dal Karma. Allo YOGI non passa inosservato che l'anima, S.R., si evolve di pari passo con il corpo o con la forma che la ospita. Con ciò non si intende che la S.R. si evolve, ma che evolvono i corpi e diventano sempre più complessi, perfetti, migliori, dando così alla S.R. la possibilità di manifestare i suoi poteri. Tutto ciò viene mosso, governato, animato e illuminato dalla Onnipotenza insita nella S.R., con mete ben precise. Chi raggiunge l'illuminazione, la realizzazione, la libertà dall'influenza dei GUNA, vede tutto ciò come un gioco del DIVINO, gioco che dà vita a tutta la manifestazione, iniziando dall'Ameba, fino al Macrocosmo.
Di fronte a corpi evoluti come quello umano, restiamo meravigliati dalla complessità e dall'equilibrio armonioso che esiste tra i vari sistemi che lo compongono. Più è perfetto questo equilibrio armonico, più l'ESSERE INTERNO manifesta i suoi poteri sotto forma di Intelligenza, Salute, Appagamento e Sicurezza.
Il tempo e lo spazio sono il palcoscenico dell'evoluzione, mentre i GUNA - cioè la nascita, la crescita e la dissoluzione, le tenebre, la luce e l'azione, l'attaccamento, la rinuncia, la stabilità, la bontà, la cattiveria e la passione - sono gli attori dell'evoluzione. L'anima, S.R. è Spettatore tranquillo.
Perché esiste l'evoluzione nonostante lo Spirito sia puro, beato e perfetto e la materia sia inerte? Perché la Sostanza Reale non è un infinito blocco unico ma consta di infinite particelle indivisibili! Un'infinità di particelle formano un corpo unico, da ciò la complessità di sistemi e di veicoli in un corpo evoluto e grazie all'energia e all'amore della S.R. queste particelle si accordano e si uniscono per formare corpi sempre più idonei alla sua energia guaritrice ed ai suoi poteri.
Così il mare, come la terra, ha la flora e la fauna, ed in queste l'ameba diventa pesce, il pesce uccello, il bruco farfalla e così via, fino all'uomo. Questo processo è VITA e non puo' essere fermato; qualora venga rallentato per ignoranza umana, nasce la sofferenza. In conclusione, la materia sviluppa corpi più complessi e più appropriati con lo scopo di consentire alla S.R. di non atrofizzarsi: vediamo che nel regno minerale lo sviluppo della coscienza è talmente lento che non viene percepito, quello atomico è talmente veloce che parimenti non è percepito; nel regno vegetale lo sviluppo è già meno lento e viene notato. Così più ascendiamo, più diveniamo complessi e più diamo modo alla coscienza di percepire tale ascesi.
Tutto ciò è un corso senza fine di evoluzione e di involuzione.




