Il condizionamento

di Gero Salonna

Applicare le tecniche enunciate dallo Yoga conduce l'uomo alla Libertà. L'Essere è un agglomerato di condizioni: è condizionato dalla famiglia, dai figli, dal lavoro, dal clima, dall'ambiente, dalla società e dalle leggi e naturalmente da tutto ciò che lo condiziona ad essere malato, pauroso o sofferente. Sarebbe invece beato e libero se si lasciasse condizionare dalla salute, dalla felicità, dalla purezza e dalla sicurezza, liberandosi dalle cause che lo fanno soffrire e che lo affliggono. Ma l'essere si fa condizionare dall'ignoranza, dall'egoismo, si fa condizionare da ciò che ama, da ciò che odia e da ciò che gli fa paura: tali condizioni sono le cause che, fino a quando non se ne libera, lo terranno soggiogato alle afflizioni.

Egli può liberarsi da sé e facendolo non solo si libera da tutte le sofferenze, ma va oltre la condizione fisica, innalzandosi nello splendore della vita, consapevole di essere sulla giusta via. Senza preoccuparsi di sapere come è questo o quello, ma certo che tutto è. E ciò che è, non sarà, e quel che sarà, non è. Nella lezione n° 20, si è detto che la coscienza avanza verso la VERITA'e la REALTA' quando si trova nella condizione di vuoto.

Analizziamo ora la coscienza. Quando siamo consapevoli della Coscienza? Quando siamo consapevoli di ESSERE presenti a noi stessi, ora e qui; quando siamo coscienti di ESSERE fusi con gli elementi, con le sensazioni, con i pensieri e con ciò di cui siamo consapevoli ora. Nel vuoto che si verifica, quando sono sveglio e attento, durante la meditazione, non possiamo dire nulla, però siamo consapevoli. In quel frangente siamo consapevoli dello Spirito e non della materia. L'avanzamento di questa funzione inspiegabile ci porterà ad essere consapevoli anche di quella coscienza che regola il sistema nervoso involontario e riusciremo a controllarlo coscientemente come controlliamo il movimento delle mani.

Ora prendiamo coscienza dei nostri POTERI. Noi uomini siamo Potenti. Poiché siamo potenti possiamo anche osare.

Quando non siamo consapevoli di questo nostro potere, siamo chiusi in una gabbia di sofferenze perché trasferiamo il nostro potere a tutte quelle cose che comunque dobbiamo abbandonare. Quando i soggetti che amiamo ci offendono o ci abbandonano, soffriamo perché abbiamo trasferito il nostro potere su di loro. La stessa cosa avviene quando imprechiamo per qualcosa che ci viene a mancare. Ogni volta che viene turbata la nostra pace, o la nostra serenità, o la nostra ascesi, è perché abbiamo dato il nostro potere a quei soggetti e/o oggetti che hanno causato tale nostro turbamento.

Non dovremmo dare il nostro potere a credenze banali, come quella che dice che l'Agnello di Dio toglie i peccati del mondo. La verità, invece, è che i peccati resteranno a farci soffrire se non ci trasformiamo noi  in Agnelli, sforzandoci di manifestare le virtù che Gesù stesso manifestava.

Lo Yoga è l'unica via di salvezza, perché esso unisce l'io a Dio, lo Spirito alla materia, il conscio all'inconscio, il tempo all'Eterno, lo spazio all'Infinito, il molteplice all'Assoluto, la scienza alla religione, la terra al cielo e così via.

Tutto ciò è UNO.

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