La Sostanza Reale non gioisce nè soffre: è Beatitudine Assoluta

di Gero Salonna

Il male risiede negli oggetti dei sensi e la loro residenza perenne è nell'intelletto, nella mente e negli organi di senso, che avvolgono la coscienza nelle tenebre, oscurando così la luce dell'anima manifesta. Chi capisce il fine della scienza Yogica ne resta scioccato è questo shock è il primo grado di illuminazione, il primo contatto con la Sostanza reale. Da cosa è causato questo shock? Dalla comprensione che la Sostanza Reale non ha creato il movente che ci spinge all'azione, né ha creato la connessione che c'è tra l'azione ed il risultato. Tutto ciò è insito nella natura delle cose e del Karma: Dio, la Sostanza Reale non gioisce della bontà e delle virtù degli uomini, né soffre per i suoi crimini ed i suoi vizi.

Ora se siamo su questo cammino, se ci interessa o se nasce in noi il desiderio di perseguire questa avventura, questo movente non nasce da Dio, Sostanza Reale, ma dalle nostre sofferenze, dai nostri fallimenti, dalle nostre delusioni e dal nostro Karma, creato dalla nostra ignoranza e dalle nostre illusioni. Anche se questo è un buon Karma e attraverso esso possiamo fare miracoli, come per esempio resuscitare i morti, Dio, Sostanza Reale, non gioisce, né soffre se uccidiamo. Questo Karma è stato accumulato in noi perché eravamo avidi del frutto delle nostre azioni, parole, pensieri.

Tutte le opere dovrebbero essere svolte senza essere attaccati ad esse e averle compiute come sacrificio per il mondo e per il bene dell'unanimità, mentre l'avidità, l'egoismo ed i desideri hanno reso immondo il mondo e sofferente tutta la manifestazione.

La Sostanza Reale non può andare contro se stessa, per questo motivo tutto è stabilito. L'uomo non comprendendo la stabilità di questo motivo semplicissimo, soffre, e più si ostina, più soffre, facendo della sofferenza il proprio maestro. Questo maestro lo spinge a rivolgersi alla Sostanza Reale (o Dio) perché è caduto in disgrazia. Quando la coscienza si eleva, attraverso le incarnazioni di quelli che hanno superato le disgrazie, cerca la conoscenza, vuole sapere dove risiede la verità. Quando si eleva con la coscienza da questo stadio, cerca la ricchezza e oltre questo stadio c'è la saggezza, la sapienza che verrà raggiunta per processo naturale da tutti quelli che prima soffrivano.

L'essere che è caduto in disgrazia è un mendicante e non può nuocere più a nessuno. L'essere che cerca la conoscenza sa che uccidere, rubare, dire il falso e nuocere, lo fa retrocedere e per ciò è costretto a comportarsi bene. Gli esseri che cercano la ricchezza, chiedono continuamente protezione a Dio, Sostanza Reale, affidandosi e abbandonandosi totalmente ad Esso. E' questo il livello più alto della coscienza umana. Ora resta l'esperienza diretta con Dio, S.R., che non può essere esposta o ragionata, ma vissuta. Essa può essere sperimentata se siamo in accordo con la legge universale, con la legge che esprimono i comandamenti e le sacre scritture, con la legge che esprime lo Yoga:

  • non violenza
  • verità, onestà, castità
  • libertà da ogni attaccamento
  • purezza, appagamento, austerità
  • studio e abbandono a Dio
  • esercizi fisici e soprattutto quello di rimanere seduto, stabile, comodo per lungo tempo, esercizi di respirazione, esercizi di attenzione, esercizi di concentrazione 
  • Trans-Cosciente

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