Purificazione dei propri attributi
di Gero Salonna
Ciò che non esiste non può manifestarsi. Ma se una qualsiasi cosa si manifesta è certo che esiste, anche se non viene vista da noi. La mancata conoscenza di se stessi ci acceca, fino al punto da non farci vedere noi stessi. Ora mi sto manifestando e di conseguenza, sono; ma quando questa mia apparenza scompare, tutto ciò che la componeva si dissolverà e la terra tornerà alla terra, come l'acqua all'acqua, il fuoco al fuoco, l'aria all'aria, l'etere all'etere; così come i semi, gli oggetti dei sensi, gli organi d'azione, la mente, l'intelletto, l'ego, il cuore facoltà emotiva e le correnti praniche (vedi lezione n° 3). Tutto ciò che formava l'uomo era una sola anima, padrone assoluto di tutto ciò che lo componeva, poichè ogni uomo è padrone assoluto di tutto ciò che di cui è composto.
Le sacre scritture parlano di Dei, di offerte, di sacrifici, di amore verso di essi. Per conoscere noi stessi dobbiamo sapere e capire chi sono questi Dei: ogni elemento ha un'anima e ogni anima è una Deità. Prendiamo per esempio l'elemento Terra, che non può essere uccisa perché la sua manifestazione è stabilita dalla Sostanza Reale, però può essere modificata, bruciata, crivellata, sbancata: tutto ciò non è certo opera degli animali inferiori all'uomo. La stessa cosa accade con gli altri elementi: se non fosse per l'attività continua di purificazione e di amore di queste Deità, l'uomo si sarebbe già auto distrutto, tra esperimenti atomici, inquinamento e altri disastri. Gli Yogi hanno interpretato nella loro nuda verità le offerte e i sacrifici che le sacre scritture decantano: offrire il miglior vitello o le migliori pariglie di volatili, non significava certo ucciderli, ma lasciarli liberi affinchè potessero assicurarsi la perpetuazione e l'abbondanza. Queste erano le vere offerte agli Dei! Altro sacrificio era piantare alberi e accudirli, o le offerte e i ringraziamenti degli elementi che producevano offerte di cibo agli Dei; mangiare poi il cibo offerto era consideravato rimanenza sacra.
Il nostro corpo è composto di terra, dovremmo sacrificarci almeno per quel poco che la terra ci dà; siamo composti di acqua, ma cosa facciamo per preservarla? Siamo composti di fuoco, ma cosa facciamo per non farlo divampare? Siamo composti di aria, ma cosa facciamo per non inquinarla? Siamo composti di etere, ma cosa facciamo per esso? Emaniamo nell'etere i nostri pensieri positivi? Siamo composti di intelletto, ma siamo davvero intelligenti? Siamo composti di mente, ma la riempiamo di giusti pensieri? Siamo composti di cuore, ma lo riempiamo di giusti sentimenti o emozioni? Siamo composti di Ego, ma sappiamo veramente chi siamo? Siamo composti di energia, ma la usiamo per il nostro bene?
Quando ci renderemo conto che la nostra manifestazione dipende da noi, vibreremo all'unisono con ogni cosa e con ogni essere per trovare la nostra dimensione: un regno di salute, di felicità e di sicurezza. L'egoismo ci muove verso tutto questo, perciò invece di essere degli egoisti piccoli e stupidi, dobbiamo essere dei grandi egoisti, intelligenti, imparare ad essere puri ed appagati, sacrificando la nostra ignoranza per sviluppare un grande spirito di sopportazione verso gli opposti; imparare a capire la manifestazione e chi la fa manifestare; imparare ad abbandonarsi a Dio Sostanza Reale che è la Vita che sopravvive alla dissoluzione di ogni cosa, essere e dimensione; imparare a non essere violenti, ad essere veri, onesti, casti e liberi da ogni attaccamento. Tutto ciò è da mettere in atto per la nostra Realizzazione assoluta.
Ma non è tutto, poiché per ignoranza, per egoismo, per amore, per odio e per paura non abbiamo mai messo in atto tali virtù, né saremo capaci di farlo se non agiamo sugli organi d'azione. Come bisogna agire su di essi?
- Immettendo nel nostro essere manifesto ciò che ci procura salute, felicità e sicurezza;
- Esternare tutto ciò per lo stesso motivo;
- Agire, parlare e muoversi per lo stesso obbiettivo.
L'altra tecnica consiste nell'abilità di tenere sotto controllo mentale i sensi e infine non cercare gli oggetti dei sensi, sicuri che ciò che è giusto per noi ci sarà dato dalla Sostanza Reale. Essa ci dà quello che ci siamo meritato e non possiamo ricevere 10.000 se abbiamo dato solo 10. Questa è la verità: a chi da, sarà dato, per il fatto che chi da e prende, produce! Chi non da, non prende e poiché tutto è in fase di crescita, di invecchiamento e di dissoluzione, per processo naturale gli sarà tolto anche quello che ha. Attenti però: se diamo ciò di cui noi stessi abbiamo bisogno, anche se lo diamo sotto forma modificata, proprio perché non siamo noi a produrlo avremo prima o poi rovina e fallimento. Lo Yoga ci insegna ad usare ciò che abbiamo e ciò che siamo per portare alla manifestazione i poteri e la gloria della nostra essenza.
Per arrivare a questa dimensione dobbiamo usare la nostra Energia, la nostra Intelligenza, le nostre Forze e le nostre risorse nella loro totalità, senza permettere a nessuno, con facoltà uguali o superiori, di controllarle. Possiamo imparare, aspettare, controllare ed osservare, senza permettere loro di dominarci. La crescita verrà spontanea. E' meglio essere piccoli ma autentici che grandi ma parassiti. Chi non protegge se stesso nella sua totalità, non è in grado di proteggere nessuno e pur essendo giovane e bello, in realtà è un cadavere che diventa preda di imbroglioni. Bisogna liberarsi di tutto quel fardello che ci impedisce di raggiungere la luce. Tutta questa energia proviene da Dio Sostanza Reale. Se crederemo in Esso, crederemo in noi stessi. Ma per credere ad Esso dovremo aver fatto l'esperienza della morte in vita, coscienti del tutto e niente e della totalità nel nulla. Poiché questa esperienza non l'abbiamo ancora vissuta, dobbiamo credere ed aver fede nella nostra capacità.
Una persona si rende conto di essere stato libero quando è in prigione; lo Yogi, invece, si rende conto della sua libertà quando si vede prigioniero degli oggetti dei sensi e delle modificazioni mentali. Tutto ciò che desideriamo è in noi e se non lo troviamo in noi, non lo troveremo da nessuna altra parte. Il bisogno di essere felici, sicuri e sani, ha il potere di dissipare i dubbi; ma bisogna proteggere tutto ciò quando ne siamo in possesso, poiché quando ci sono sicurezza, felicità e salute, il dubbio non esiste.
Dopo questo breve studio, si può affermare che le sofferenze nascono dagli oggetti dei sensi, la paura dall'egoismo e l'infelicità dall'ignoranza. Pertanto bisogna sapere, capire e mettere in atto quanto segue.
Tenere sotto controllo gli organi d'azione, tuttavia se tenendo sotto controllo tali organi non ci si libera dall'attaccamento che ci attrae verso gli oggetti dei sensi, allora saremo sempre degli infelici, dei bugiardi e degli ipocriti. E' vero che non possiamo dire al nostro orecchio di non sentire, al nostro olfatto e agli altri organi di senso di staccarsi dal mondo esterno, proprio perché essi sono il mondo esterno, ma l'abilità dello Yogi consiste nel concentrarsi sul proprio obiettivo senza farsi distrarre da esso.
Questa è la Via. Se desideriamo ardentemente vedere la Verità, la dobbiamo percorrere per arrivare alla Vita
Questa lezione mira a farci prendere coscienza di tutte le virtù che sonnecchiano nella nostra anima, ma la virtù a portata delle nostre capacità attuali è la Volontà. Abbiamo solo essa per far funzionare i Guna secondo il nostro intento, perché in verità non siamo noi ad agire, ma sono i Guna che compiono tutte le azioni immaginabili e possibili. Mettendo in atto le tecniche che stiamo spiegando tramite la volontà, a partire da Yama e Niyama, (vedi lezione n° 5), non saranno più i Guna ad avere potere su di noi, ma noi su di essi. Fino a quel momento dobbiamo svolgere ciò che ci è dato da fare senza essere attaccati al risultato delle nostre azioni.




