I cinque involucri chiamati KOSA contengono il Sè, ovvero l'Anima o sostanza Reale.

di Gero Salonna

Il primo involucro è il cuore Citta. Questi ha dato vita alle quattro idee primordiali: Om, Tempo, Spazio e Atomo. Lo possiamo captare, sperimentare tramite le attrazioni e le repulsioni; se armonizzato con il Sè, è la sede della Beatitudine.

Il secondo involucro è l'intelletto Buddi. Stabilisce ciò che è vero e ciò che non è vero, è la sede della conoscenza e dell'intelligenza. E' costituito da correnti praniche e se armonizzato con il Sè Atma e Citta diventa la sede che crea e che guarisce.

Il terzo involucro è la mente Manas, regina dei sensi con cui costituisce il suo regno. Armonizzato con Atma, Citta e Buddi diventa sede della sicurezza.

Il quarto involucro è la forza vitale Prana, l'energia onnipervadente; è composto dagli organi di azione: riproduzione, escrezione, moto, abilità, parole. Armonzzato con Atma, Citta, Buddi e Manas diventa la sede della salute

Il quinto ed ultimo involucro è la materia fisica Anna, con i suoi elementi che nutrono gli altri corpi prima indicati e formano tutto ciò che sperimentiamo. Se armonizzato è il Paradiso.

Nel gergo Yoga:

  • il primo si chiama Anandamaya KOSA
  • il secondo Janamaya KOSA
  • il terzo Manomaya KOSA
  • il quarto Pranomaya KOSA
  • il quinto Annamaya KOSA

Per armonizzare - il CITTA cuore – l'Anandamaya KOSA, con il Se e l'Annamaya KOSA ANNA, "materia fisica", bisogna capire il funzionamento e mettere in pratica tecniche adeguate.
Che cosa accade quando i KOSA entrano in disarmonia?

Per esempio, quando si legge un annuncio "Scoperta straordinaria! La pastiglia di una determinata casa farmaceutica, se viene presa una volta al giorno, libera dalla stanchezza, da alcuni malanni, ecc."
In quel preciso momento nasce nel lettore il desiderio e quasi l'impegno a prendere quella determinata pastiglia se dovesse star male, anche se nel momento che sta recependo il messaggio egli sta bene.
Intanto il desiderio di prendere la pillola predisporrà l'individuo alla stanchezza e al male, oscurando ancor più il Se Reale che è l'energia inesauribile.

Questo processo vale per tutte le afflizioni: quando nell'individuo nasce il desiderio di sperimentare ciò che è artificiale, deve pensare che in lui c'è la fonte dell'energia, del bene e di ogni dono perfetto, deve pensare che il corpo è come una nuvola in un cielo terso che si dissolve nell'etere.

A volte capita ci cercare un oggetto, quell'oggetto è proprio vicino a noi. Ma se si cerca, vuol dire che si ha bisogno di quel qualcosa e proprio questo bisogno mette l'individuo un uno stato di crescente apprensione, che cessa solo quando tale oggetto viene trovato o altrimenti si provvede diversamente.

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