Verso ciò che amiamo l'attaccamento scorre come il tempo, verso ciò che odiamo la repulsione brucia più del fuoco

di Gero Salonna

L'uomo è una pianta che deve portare alla manifestazione il frutto che gli è proprio. Manifestare la sua Essenza, la sua Sostanza Reale è lo scopo che lo costringe nel ciclo di nascite. Egli non è consapevole di questo processo, che culmina con la comprensione dell'Eterno: il momento in cui si dissolvono il tempo, lo spazio, la forza di gravità, l'illusione e tutto ciò che porta l'uomo a credere di essere quello che in realtà non è.

Si ha dunque la chiara visione di essere la Verità vivente, la Realtà vivente, la Beatitudine assoluta, la Libertà eterna.

Le nascite saranno spontanee e consapevoli, coscienti di essere un solo essere con ogni cosa, con ogni essere, con ogni dimensione. Non si dovrà sopportare il peso dei corpi nello spazio, il buio delle tenebre, l'attesa nel tempo. La coscienza sorgerà in questo stato che gli è proprio, potrà coltivare il controllo e la soppressione completa delle modificazioni mentali.

Se si riuscisse a vedere che la Sostanza Reale esiste potenzialmente in ogni cosa, ci si prodigherebbe per manifestarla. La Sostanza Potenziale esiste in ogni cosa, in ogni essere, ma è difficile captarla. Ad esempio si pensi ad un seme: piantato e coltivato, diventa albero e a sua volta produce molti altri semi che, se piantati e coltivati, si moltiplicheranno all'infinito.

L'uomo non può essere coltivato e curato che da se stesso e se resta inerte rimarrà elemento e organo di senso con la facoltà raziocinante che lo farà soffrire.
Non sarà certo la morte che risolverà i suoi problemi. Secondo lo Yoga e tutti coloro che hanno sondato le profondità, la morte non risolve i problemi fisici, né quelli mentali, emotivi o economici, per più di una notte di sonno. Al risveglio i problemi saranno ancora lì, irrisolti.

Molte religioni promettono il paradiso dopo la morte se si agisce bene, se si ama e cià serve senza dubbio a preparare un buon KARMA.
Ma questo KARMA non ha alcun significato se lo si lascia allo sbaraglio, poichè ha bisogno di essere consumato dall'uomo stesso attraverso l'azione: ma proprio nell'azione risiede la difficoltà, l'immedesimazione continua dell'anima con ciò che si vede, si sente, si tocca, si pensa.

L'azione, l'agire continuo, deve mirare a portare l'anima al di là dell'immedesimazione degli elementi.

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