Gli otto gradi nella pratica dello Yoga

di Gero Salonna

Si riesce ad ascoltare l'OM quando si manifesta la Fede.
La purezza, l'energia e la forza si manifestano tramite la Fede.
La Fede nel Maestro, nelle Sacre Scritture e nel mezzo o nel seme che si adotta per raggiungere il SAMADHI.

Per raggiungere il SAMADHI è necessario uno sforzo continuo,  necessario per mantenersi in quello stato di attenzione e tenere a freno le modificazioni mentali e le emozioni.
L'attenzione che si adopera in questa pratica di controllo (PRATYAHARA) separerà l'individuo dalle distrazioni provenienti dal mondo esterno.

Da ciò deriverà la concentrazione (DHARANA) che altro non è che confinare la mente in un'area mentale limitata.
Il flusso ininterrotto della mente verso l'oggetto o il seme scelto è la meditazione (DHYANA).
Con la meditazione si fissa nella mente solo l'oggetto della meditazione e non della mente stessa. Questa consapevolezza è il SAMADHI.

Si arriva a fondersi, per gradi, nella Sostanza Reale seguendo la scienza dello YOGA.

  • Il primo grado è YAMA - non violenza, verità, onestà, castità e libertà da ogni attaccamento
  • Il secondo grado è NIYAMA - purezza, appagamento, austerità, studio e abbandono a Dio, Sostanza Reale senza inizio e senza fine
  • Il terzo grado è ASANA - postura e rende il corpo sano e forte
  • Il quarto grado è il PRANAYAMA - rende la mente, il sistema nervoso, ghiandolare e linfatico perfetti e calmi
  • Il quinto grado è il PRATYAHARA - l'allenamento per tenere il corpo in una posizione stabile e comoda e per staccare la mente dal mondo esterno e indirizzarla al mondo interno
  • Il sesto grado è il DHARANA
  • Il settimo grado è il DHYANA
  • L'ottavo grado è il SAMADHI

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