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Il Prana
di Gero Salonna
L’esperienza della perseveranza nel praticare il RAJIA YOGA mi induce ad affermare che tutto è YOGA.
Ci sono pratiche esterne che consistono nel procurarci salute, forza e benessere materiali. Cose ottime ! Ma a lungo andare portano alla degenerazione se non perseguite in maniera equilibrata. Ci sono pratiche interne (Spirituali) che perseguono la salvezza dell’anima ed anche queste da sole portano alla degenerazione. Per grazia ricevuta esiste il MEZZO dello YOGA. Il mezzo cosciente siamo noi, anima che significa anche centro, che deve armonizzare le energie materiali esterne con quelle spirituali interne, la materia e lo spirito.
Tra questi opposti ci sono i veicoli che usiamo per raggiungere la realizzazione e l’illuminazione cosciente. Ciò non potrà mai accadere se l’ENERGIA non è equilibrata in modo armonico tra tutti i veicoli. Tutti i nostri veicoli vengono nutriti di energia con il cibo, bevande, respirazione e moto. Nei nostri veicoli che sono un laboratorio, l’energia entra pura e senza cognizioni, ed esce modificata dai nostri pensieri, dal nostro intento e da ciò che diciamo. L’energia (PRANA) ubbidisce ai pensieri, al ragionamento e alla preghiera. La consapevolezza, la armonizza nei nostri veicoli e tutto questo deve essere, oltre che consapevole, anche continuo. Incontri e riunioni di affari, incontri amorosi o bellicosi, come seguire o giocare a carte, sono cose saltuarie se non sono vizi intrisi di egoismo. Mentre perseverare nelle pratiche per raggiungere l’equilibrio, l’armonia e la pace è virtù.
Le sofferenze sono un dono di DIO utile a svegliarci dall’ignoranza e attuare ciò che descrive questa lezione è il prezzo per uscirne.
Con riferimento al corpo fisico abbiamo compreso come fare a mantenerlo in salute. Per la mente la prima cosa da fare è trovare la giusta motivazione. Le motivazioni esterne nascono dagli oggetti dei sensi e con queste motivazioni resteremo proiettati sempre fuori di noi. La giusta motivazione deve nascere dalla consapevolezza che la salute, la felicità, la sicurezza e tutto ciò che è bene è più importante dei vizi, dell’egoismo, di tutto il bene materiale che abbiamo e del soddisfare i sensi continuamente, trascurando tutto il resto che è indispensabile per il nostro equilibrio perfetto.
Questo si intende per retto pensiero, perché è il pensiero che dirige il PRANA e la perseveranza è la tecnica che porta alla perfezione. L’intelletto va liberato da tutte quelle idee e da tutte quelle cognizioni di dualità per riempirlo di fede e di consapevolezza che tutto è animato da un’unica Energia da cui tutto nasce, in cui tutto si manifesta e si dissolve, trascendendo il passaggio di ogni ciclo, era ed evento.
Per ripristinare l’energia in tutto il sistema nervoso è indispensabile l’astinenza, la libertà da ogni attaccamento ed esercitarsi nella respirazione (naso e pancia).
Quante cose ci sono da dire su queste tre parole, ma cominciate con liberarvi da ogni attaccamento, dalle abitudini. Siate casti quando il vostro partner non è disponibile e praticate ciò che abbiamo descritto fin qua sul respiro. Mantenete con continuità il controllo sul sistema emotivo e non fatevi coinvolgere dalle attrazioni e dalle repulsioni. Non rimanete vincolati a ciò che è stato né a ciò che deve essere, ma rimanete coscienti ora e qui per non cadere o ricadere nelle sofferenze. Papi, grandi predicatori di verità sono stati malati perché hanno trascurato il corpo ed altri grandi istruttori e grandi atleti si sono drogati perché hanno trascurato l’energia dell’anima.
Tutto ciò che è manifesto viene nutrito di energie telluriche, atmosferiche e dell’anima. L’uomo si distingue perché pensa ed in base alla sua evoluzione manifesta i suoi pensieri: istintivi, razionali e saggi. Qualunque sia il proprio stadio, lo YOGA che stiamo spiegando può farci raggiungere l’equilibrio energetico, mettendo in atto le tecniche fisiche, mentali e spirituali. Per quelle fisiche e mentali credo di essere stato chiaro. Quelle spirituali sono: Libertà da ogni attaccamento; Rinunciare alla rabbia ed all’odio; Amare incondizionatamente e abbandonarsi a Dio, cioè avere fede.
L’uomo fino a quando non si dona a DIO totalmente, raccoglie ciò che semina, ottiene ciò che si merita. Con l’abbandono a Dio, sarà liberato dalle sofferenze e dalle pecche commesse, raggiungendo infine lo scopo della propria manifestazione umana.
L’energia che l’essere umano ha a disposizione per la sua esistenza sono:
1. le energie che eredita tramite lo sperma del padre e la gestazione della madre. Questa energia è in capitale importante per la forza e la salute fisica e dal momento che non è illimitata, prima la utilizziamo, prima avremo il decadimento del corpo fisico. Questo è la motivazione dell’esercizio della castità nella pratica dello YOGA. Tenendo comunque conto che ogni nascita è soggetta al KARMA, se un essere muore dopo pochi giorni dalla nascita, in questo caso il Karma che ha agito è solamente quello dei genitori. Se invece il nascituro ha problemi e continua a vivere, il Karma che agisce è sia dei genitori che del nascituro e tale resta fino alla liberazione;
2. l’energia che si assorbe tramite l’alimentazione, la respirazione ed il moto. Questa energia non è né un capitale limitato, né una rendita personale. E’ invece un capitale naturale che obbliga la natura a formare e preparare i veicoli umani in base al KARMA precedente;
3. il PRANA che è l’energia Divina onnipresente, eterna. E’ un’energia illimitata, che sopravvive anche se contaminata dall’uomo e dalla dissoluzione del suo corpo. Essa nutre ogni cosa ed in particolare nutre l’essenza dell’essere con vibrazioni di luce che vengono trasformate in volontà, intelligenza e saggezza per portare l’uomo alla comprensione del come trovare l’equilibrio e l’armonia per la sua realizzazione e la sua illuminazione.




