La scienza della realizzazione di tutto ciò che siamo
di Gero Salonna
L'equilibrio e l'armonia dell'individuo dipendono dagli organi d'azione. Gli organi d'azione sono gruppi di cellule che hanno il compito di produzione, secrezione, moto, abilità e di voce.
Nelle lezioni precedenti abbiamo spiegato che gli oggetti dei sensi sono la parte negativa della manifestazione, gli organi dei sensi quella positiva e quelli dell'azione la parte equilibrante. Cosa si deve fare per raggiungere quest'armonia, questo equilibrio perfetto e come lo si deve fare?
Occorre tenere presente che lo Yoga è la scienza della realizzazione di tutto ciò che siamo. L'organo denominato "produzione" ha il compito di produrre energia e vitalità per nostro esistere. L'energia che i nostri veicoli assorbono è pura (si intende che non ha in sé nozioni, programmazione e sentimenti).
L'individuo la manifesta e la modifica in base alla sua natura, credo, educazione, occasione e necessità. Ma dal momento che viene modificata è soggetta alla legge del Karma.
Sappiamo che le cause di tutte le sofferenze sono Ignoranza, Egoismo, Attrazione, Repulsione e Paura, ma non si può dire alla coscienza di non conoscere o all'Ego di non essere egoista o ancora al cuore di non amare o odiare, né alla mente di non pensare ed al corpo di non aver paura, né all'orecchio di non sentire o all'occhio di non vedere e così via.
Il nostro compito è quello di dominarli. Se il veicolo che costituisce l'essere umano venisse a mancare o fosse annichilito o distrutto, non saremmo esseri normali. L'evoluzione e la natura hanno impiegato secoli per preparare e per ottenere tali organi perfetti e dare la possibilità all'anima, all'energia, alla Sostanza Reale di portare in evidenza la propria natura di Beatitudine, di Eterno e di Infinito. Per Infinito si intende di VUOTO senza fine.
Per Eterno si intende ciò che si perpetua sempre, sotto vari aspetti ed infine per Beatitudine si intende ciò che è libero da attaccamento e immedesimazione da tutte le cose che la natura prepara per essa. Il Reale non può essere definito in quanto è tutto. L'anima, l'energia e la Sostanza Reale allo stato PURO sono pura coscienza. Invece, può essere definito il relativo che viene modificato dall'individuo!
Ora passiamo a dire qualcosa sull'altro organo denominato "secrezione". Esso ha il compito di espellere le tossine, le impurità, le imperfezioni e mettere in evidenza l'evoluzione dell'individuo. Ogni essere umano ha questi organi e, come si è detto in altre occasioni, esso è la massima espressione dell'evoluzione. Se un individuo pur essendo in grado di intendere e di volere è perseguitato da sofferenze e da imperfezioni, la causa di questo è da ricercare nella mancata conoscenza della legge del Karma ! L'emanazione dell'operato dell'uomo, delle sue parole e dei suoi pensieri precedenti hanno modificato l'energia pura in manifestazione di pensieri, parole ed atti impuri.
L'energia dell'organo d'azione, di nome MOTO, ha il compito di far funzionare il sistema nervoso volontario, involontario, tutto ciò che costituisce l'uomo, sistema osseo, muscolare, ecc.ecc. Esso si manifesta a causa delle necessità, delle motivazioni e dell'egoismo. Se la sua manifestazione non è basata sulla S.R., allora ogni azione avrà in sé il lato positivo e quello negativo e poiché gli organi d'azione sono la parte equilibrante dell'esistenza, sia l'equilibrio che l'armonia dipenderanno dall'intelligenza e dalla saggezza di ciascun individuo.
Ora passiamo all'organo di nome ABILITA'. L'energia di quest'organo dipende strettamente dalla volontà. Anche se tutto il nostro essere e tutto il nostro non essere è collegato senza la minima interruzione, lo sviluppo di questo organo richiede l'applicazione costante su come mantenersi sani, felici, liberi da paure e su come svolgere il proprio lavoro sempre in maniera più perfetta.
Infine abbiamo la VOCE. Grazie ad essa l'uomo può esprimere con il dialogo la sua evoluzione, la propria sapienza o ignoranza. Tutto in fin dei conti esiste per il bene, tutto diventa meraviglioso se abbiamo i veicoli ricchi di equilibrio e di armonia. Ma ciò richiede applicazione costante.
Conclusione di questa lezione: non si può dire al cuore di non amare, ma si può educarlo a non essere avido; non si può dirgli di avere repulsione, ma si può educarlo a non commettere brutte azioni, né con le parole, né con i pensieri, né con atti. Non si può dire all'ego di non essere egoista, ma si può educarlo a non essere ingordo e ad essere libero da ogni attaccamento. Non si può dire all'intelletto di non intendere, ma si può educarlo a progettare il giusto, il bene e la propria realizzazione senza nuocere. Non si può dire alla mente di non pensare o di non immaginare, ma si può educarla ad essere presente ovunque siamo e concentrata a ciò che facciamo. Non si può dire al corpo di non svolgere le proprie funzioni, ma si può educarlo all'adattamento necessario.
Se si guarda dal punto di vista di quello che si è detto, tutto diventa meraviglioso, anche le cause delle sofferenze diventano un bene: la paura diventa un allarme perché ci fa capire che non siamo ancora preparati a fare e a subire certe esperienze; le sofferenze che ci trasmettono le attrazioni e le repulsioni ci fanno capire ciò che è giusto e ciò che è bene e così anche per l'egoismo e l'ignoranza.




