Stadio
di Gero Salonna
La natura materiale prepara, sviluppa e perfeziona veicoli sempre più perfetti per dare all'anima individuale la possibilità di sperimentare e di realizzarsi, portando in evidenza le sue potenzialità di gloria, di potere e di energia. Per spiegare le energie della natura materiale e come essa prepara i veicoli idonei e perfetti allo YOGY, dobbiamo dire che sono la stessa volontà e la coscienza dello YOGY che obbligano quest'ultima a prepararli e a farla ascendere in dimensioni in cui potrà conoscere gli archetipi, i principi e le leggi.
Nel primo stadio di SAMÃDI con seme, la coscienza vede gli oggetti dei sensi separati dai sensi, dagli elementi e dalla mente ignorando gli archetipi e l'energia dei GUNA. Vede il nome e la forma separati dagli archetipi, dai principi e dalla coscienza Divina. Una fase in cui il praticante è avvolto nel TAMAS. In questo stadio vediamo la rosa differente da tutti gli altri fiori ed il Tamas esprime la sua conoscenza PARTICOLARE. Uno stadio che il meno evoluto.
La coscienza con la pratica costante passerà dal particolare all'UNIVERSALE e la mente pur trovandosi in uno stadio SUPERIORE non è ancora in grado di spiegare specificatamente il nome e la forma. La coscienza in questo stadio si occupa e si dirige verso ciò che sottende il mondo fenomenico. Nello stadio particolare, la mente è occupata dai nomi e dalle forme, in quello universale è occupata dall'astratto, idee e principi e da archetipi. In questo stadio il Ragyas sta esprimendo la sua attività nella coscienza.
Il Samadi è quello stadio dove lo YOGY pone la propria coscienza. Oltre questi stadi l'energia dei GUNA fanno vedere o capire alla coscienza dello YOGY che il nome e la forma degli oggetti dei principi, degli archetipi e dei soggetti sono un marchio li identifica, distinguendoli. Tuttavia, la coscienza, grazie al SATWA, va oltre la materia grossolana schiudendo la facoltà intuitiva della mente con le quattro facoltà della mente umana: Istinto, Ragione, Intuizione ed Illuminazione.
Nel quarto stadio di Illuminazione, tutto (Particolare, Universale, Beato) diventa UNO. L'Uno dell'unica coscienza DIVINA. I soggetti e gli oggetti divini, diabolici, sapienti o profani anche se non perdono la loro identità restano SE STESSI COME PARTE INTEGRANTE DEL TUTTO.
L'esempio lampante di tutto questo è l'essere umano, che pur essendo composto da elementi vari come gli organi di senso, mente ecc., è un individuo a sé.
Nello stadio intuitivo la coscienza assume la chiara consapevolezza dell'Onnipotente, dell'Onnipresente e dell'Onnisciente. Nello stadio di Illuminazione è pura coscienza.
Nel macrocosmo, nulla è separato, né esiste qualcosa che sia impenetrabilmente racchiusa in involucri o compartimenti.




