Il libero arbitrio
di Gero Salonna
La Sostanza Reale, la Vita Suprema, DIO, non condanna e non perdona. Benché Egli animi ogni essere, cosa e dimensione, non è minimamente influenzata da nulla e da nessuno.
Tutto invece DEVE ubbidire alle sue leggi ed al suo ordine cosmico, ovvero a Leggi come il KARMA, come lo YAMA, il NIYAMA, ecc.., ovvero ad un Ordine come i KLESA ecc.. Insomma non è Dio che ci fa soffrire o ci fa felici, ma è funzione solo del come e dell'intensità con cui mettiamo in pratica le sue leggi ed il suo ordine.
C'è poi una cosa molto importante da capire: Realtà, Relativo e Coscienza, oppure Spirito, Materia e Manifestazione. O ancora, Anima spirituale, Natura materiale ( i 24 attributi) e Mutamento. In tutta la manifestazione nulla è un caso fortuito, né il Reale può nascere dal relativo e nè l'Essere può nascere dagli attributi che sono inerti. Eppure noi SIAMO. E quando un individuo è cosciente di essere o di essere stato, anche per un solo momento, allora non potrà più non essere.
Non possiamo chiedere ciò che già abbiamo. Abbiamo la coscienza, l'eternità, l'infinito ed il libero arbitrio che ci rendono assoluti. Non siamo contenti di tutto ciò perché ignoriamo di essere gli artefici del nostro destino, eppure siamo liberi !!! LIBERI di essere sani o malati, di essere beati o dannati, LIBERI di NON essere condizionati dalle sofferenze. Abbiamo a disposizione tutto ciò che ci serve per essere puri, beati e perfetti, sani, felici e sicuri.
L'ordine cosmico è composto di cicli e capire l'ordine ciclico delle cose momentanee, implica la comprensione dei cicli lunghi, compresi quelli delle nascite e delle morti. Una bambina non sa nulla del suo ciclo mestruale perché fino a quando non lo avrà, questo sarà in lei potenzialmente e non potrà sottrarsi ad esso. Anche il suo corpo era in potenza prima della sua nascita. Quindi ogni nascita ha in potenza il suo ciclo e nessuno può sfuggire all'ordine dei cicli.
Come non si può sfuggire ai cicli della nascita, così non si può sfuggire a quelli della dissoluzione. Molti sono coloro che credono che una volta morti tutto è finito. Altri credono di poter mettere personalmente fine al ciclo di morti e di nascite. Tuttavia, se alla bambina vengono asportati gli organi genitali, non potrà avere tale ciclo. Analogamente, fino a quando non si ha la chiara visione dell'ordine e delle leggi cosmiche dettate dall'Onnipotente, dall'Onnipresente e dall'Onnisciente, è come sottoporsi a delle castrazioni.
Una volta raggiunta l'illuminazione, le sacre scritture, i grandi discorsi del maestro e tutto il resto, saranno soltanto materiale inerte. Ma per raggiungere l'illuminazione occorrono lo studio, l'austerità, la perseveranza e la rinuncia.
Riallacciandoci al Libero Arbitrio e alla veridicità del fatto che esso ci rende assoluti, si deve sempre tenere ben presente che questo assoluto è INDIVIDUALE e che l'individuo per sperimentare le dimensioni dell'eterno, dell'infinito e dell'assoluto, DEVE INESORABILMENTE UBBIDIRE ALLE LEGGI E ALL'ORDINE DELLA SOSTANZA REALE, ovvero a DIO. Tale OBBEDIENZA altro non è che lo YOGA.




