Le richieste della vita

di Gero Salonna

Questa lezione parte dal concetto che non siamo noi a vivere ma è la vita che vive attraverso di noi. Pur essendo sostanzialmente uguali, ci differenziano il karma e l'intelligenza. In base ad essi la vita VUOLE che noi manifestiamo la sua volontà. Più ordinati si è, meno la vita richiede austerità per la mente, l'intelletto il sistema emotivo energetico ed egoistico. 

Ci è sicuramente capitato di chiederci perché noi non possiamo avere ciò che gli altri hanno e gli altri non possono avere ciò che noi abbiamo. Ebbene, la vita che si sta manifestando in noi VUOLE che noi accettiamo la nostra condizione per vivere meglio, Vuole che rinunciamo alle cose che non possiamo avere per il nostro bene, per bruciare il karma e per usare la nostra intelligenza e la nostra volontà per obbiettivi diversi e da quelli che vogliamo noi.

La VITA ci accorda solo ciò che meritiamo veramente e ciò che guadagniamo attraverso la pratica dello Yama e del Nyama e le austerità descritte nella lezione precedente.

Siamo stati concepiti e venuti al mondo con carica pranica che ha fatto crescere il corpo che abbiamo. E in questa carica vi è, c'era e sarà, anche lo sviluppo della volontà, dell'intelligenza e di tutti gli attributi che compongono l'Uomo. E' chiaro che per sviluppare la volontà e tutto il resto, bisogna prodigare energia nel pensiero e nell'azione mettendo in atto le austerità già descritte.

La coscienza basata su fondamenta costruite con austerità non solo si libera da tutte le sofferenze, e costruisce in sé in modo evidente la chiara visione della vita che si manifesta al di là delle apparenza, conducendo lo yogi ad uno sviluppo superiore,armonioso ed equilibrato. E quando lo sviluppo del corpo fisico si ferma e quando comincia la senescenza, lo sviluppo interiore continua.

Tali applicazioni sono uguali dall'inizio alla fine perché sono connesse e complementari, varia solo la loro intensità nell'applicarle. Diversamente il corpo fisico crescerà ugualmente ma la volontà, intelligenza, sistema energetico ed emotivo resteranno sempre sottosviluppati.

La vita non è una condizione secondaria ne è condizionata al tempo o allo spazio come non lo sono d'altronde le verità espresse nella scienza dello yoga e in quello che si è detto nella lezione precedente ed in questa. 

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