Condensazione della coscienza
di Gero Salonna
Come si è detto fino a questa lezione dovrebbe essere chiaro, per chi si trova sul sentiero dell Yoga, il raporto che esiste tra la natura materiale, quella spirituale, quella kermica e noi. Ora si deve comprendere che la coscienza dovrà calarsi (o meglio ascendere) in quella dimensione spirituale che è completamente diversa da quella in cui è da lunghissimo tempo. Questa è formata da abitudini, cognizioni, modi di essere e da molte altre cause.
Quando la coscienza continua a visitare tale natura spirituale, non si creano più cause nella coscienza dello Yogi, che si gusta (anche se per pochi attimi all'inizio di queste esplorazioni) quella pace, quella beatitudine e quella sicurezza insite in essa.
Vero è che per arrivare a tale dimensione ci vuole un seme, e che un seme piantato nel terreno si riproduce, ma per sperimentare comppletamente tale dimensione è necessario andare oltre e portare la coscienza nella condizione di "senza seme". In questa dimensione, oltre a non produrre desideri o alcunchè, vengono distrutti quelli precedenti e la propria coscienza esiste solo con se stessa: pura, beata e perfetta che si autosperimenta nella dimenione fenomenica.
Tale meta richiede a questo stadio: austerità, studio e abbandono a Dio.
Le austerità del corpo sono: giusto moto, giusta alimentazione e giusta respirazione. Le austerità della mente sono: retto pensiero, motivazione e perseveranza. Le austerità dell'intelletto sono: meditazione, studio, purezza in senso lato e Fede in quell'Ente che ha creato i 24 attrubuti che usiamo per manifestarci. Le austerità del sistema energetico sono: pranayama, libertà da ogni attaccamento e astinenza. Le austerità del sistema emotivo sono: controllo sulle attrazioni e le repulsioni e astenersi dai piaceri superflui che provengono dagli oggetti dei sensi, comprese le tendenze sessuali. Le austerità del soggetto sono: mantenersi al centro degli opposti e della dualità, anche se questa condizione richiede grande sforzo. Ci si deve abbandonare alla Sostanza Reale affinchè questo sforzo diventi un consapevole relax.
Per liberarsi dall'influenza dell'ignoranza, dell'egoismo, delle attrazioni, delle repulsioni e della paura, è necessario praticare costantemente le austerità sopra enunciate.
In questa lezione invito a ponderare a fondo tutti gli elementi del come e del perchè della vita, rimanendo totalmente affidati a Isvara, privi della propria volontà egoistica tranne quella di sperimentare la Sostanza Reale. Nell'enunciazione, molte cose vengono ripetute più volte sia allo scopo di farle comprendere a fondo che per esigenze di contesti diversi.
Non è possibile raggiungere il fine di questa nobilissima scienza se si è sotto l'influenza dei Klesa (egoismo, ignoranza, attrazione, repulsione, paura), perciò se si vuole raggiungere tale meta bisogna sforzarsi di praticare queste tecniche preliminari: austerità, studio e abbandono a Isvara.
Queste pratiche attenueranno i klesa. Se lo Yoga non viene praticato regolarmente e progressivamente, o se si salta da un eccesso all'altro, oltre a subire violeante reazioni mentali si cadrà in modo più marcato sotto l'influenza di tali cause che sono le fondamenta di tutte le sofferenze.




