26 Febbraio 2010
"Yoga chitta-vritti nirodha"
Yoga Sutras di Patanjali - Samadhi Pada (2)
Il significato dello Yoga sta nella pausa tra i vortici della mente
Lo Yoga è la soppressione delle cinque modificazioni mentali:
- Retta conoscenza
- Non discernimento
- Immaginazione
- Sonno
- Memoria
C'è un conflitto tremendo tra queste modificazioni e le energie dei guna; sui di essi non possiamo agire perché sono forze naturali che avvolgono la Sostanza Reale, impedendo di vedere queste afflizioni. Pertanto se vogliamo avere la chiara visione di ogni cosa, di ogni essere e di ogni dimensione, dobbiamo agire sulle modificazioni mentali.
Una delle cause più dolorose dell'umana esistenza è il conflitto che c'è in noi, causato dlla preponderanza di una di queste energie naturali. La reincarnazione non viene vista perché siamo talmente avviluppati da queste energie da non vedere le sofferenze che ci provocano nè il potere che hanno su di noi. Ci mettono nell'incapacità di vederli.
Il potere che hanno su di noi, Sostanza Reale, funziona come segue: una di queste energie ci fa desiderare continuamente di non agire, ma intanto le cose vanno fatte ed il farle contro la volontà ci fa soffrire. Questa energia si estende su tutto ciò che abbiamo, sul fare, sul dire e pensare; questa energia viene chiamata Tamas.
L'altra energia, il Rajas, ci induce ad agire, ma le condizioni personali, familiari, sociali ed ambientali ce lo impediscono proprio perché in precedenza abbiamo desiderato fortemente di non agire.
Quando nasce la consapevolezza in noi del conflitto che ci procurano queste energie naturali, desidereremo il Satwa, l'equilibrio: fare ciò che riteniamo giusto fare senza desiderare e riposare, ovvero non agire, quando non è giusto agire.
Tutto ciò è Karma. In altre parole, si nasce con la prevalenza di una di queste energie ed il più delle volte in condizioni sfavorevoli.
Tuttavia la cosa più importante è capire e non farsi avvolgere da queste energie. Capire che siamo stati noi a desiderarle.
Ora passiamo all'afflizione dell'angoscia. Rarissime sono le persone che seguono lo Yoga, religioni o filosofie che sono al di sopra di quanto esposto qui. Consciamente o inconsciamente il morboso attaccamento alle persone che ci amano ed al corpo, riempie di paura la coscienza. Tuttavia la coscienza non percepisce questa paura come una paura di essere traditi, lasciati o perduti. Similmente avviene per il denaro e tutto ciò che si possiede.
Ora lo Yoga ci insegna che possiamo godere e usufruire di ciò che abbiamo ereditato e guadagnato onestamente. Possiamo goderci le misere facoltà personali, le persone amate e così via, sempre pronti, però, a perderli e a lasciare senza alcun rimpianto.
Un motto saggio dice di prepararsi al peggio, ma di agire sempre per il bene.



